A Biarritz, sulla costa atlantica francese, una cucina progettata da L’Atelier Contemporain per una casa di città diventa il punto di partenza per ripensare l’equilibrio di un’intera abitazione.
Un progetto realizzato con Zecchinon che dimostra come anche gli spazi più complessi possano trasformarsi in ambienti eleganti, funzionali e profondamente coerenti con l’architettura della casa.
A raccontarci questo intervento è Malvina Dieulangard, responsabile dello studio di progettazione.
A colpo d'occhio
Può raccontarci la storia di L’Atelier Contemporain?
L’Atelier Contemporain nasce nel 2007 con l’apertura del primo showroom. Fin dall’inizio volevamo creare una realtà indipendente, non legata a un franchising. L’obiettivo era offrire ai clienti un supporto completo: progettazione, design e qualità; servizi resi possibili dal nostro background nell’arredamento d’interni e nell’artigianato, maturato attraverso le nostre esperienze individuali.
Nel 2010 abbiamo ripensato il format del negozio e scelto una nuova posizione, più centrale, sempre a Biarritz.
Il vero punto di svolta è arrivato nel 2019, quando ci siamo trasferiti in una zona della città in pieno sviluppo per il nostro settore. Questo cambiamento ci ha permesso di affermare ancora di più la nostra identità, anche attraverso scelte grafiche ed estetiche molto precise per il nuovo showroom.
Perché avete scelto di lavorare con Zecchinon?
Il marchio Zecchinon è entrato subito a far parte della nostra offerta e molto rapidamente si è imposto come uno dei nostri riferimenti principali.
Per noi la dimensione umana è fondamentale: è il cuore del nostro mestiere. In Zecchinon abbiamo trovato prima di tutto persone appassionate, determinate e soprattutto attente alle nostre esigenze e a quelle dei nostri clienti.
La qualità dei materiali, l’estetica delle collezioni e la continua evoluzione delle gamme lasciano grande libertà progettuale. La loro modularità si adatta perfettamente al su misura, permettendoci di combinare ergonomia, funzionalità ed eleganza.
Oggi siamo orgogliosi di far parte di questa collaborazione da quasi vent’anni e di aver contribuito alla crescita di un marchio la cui notorietà continua ad aumentare.
Può raccontarci il progetto realizzato a Biarritz?
Qualche mese fa alcuni clienti storici sono tornati da noi per progettare l’arredo della loro casa in città.
Si tratta di un’abitazione piuttosto verticale, affacciata su un bellissimo patio soleggiato. Lo spazio cucina, però, era attraversato dai percorsi della casa e risultava piuttosto ridotto: una configurazione poco funzionale, che non rispondeva alle esigenze della coppia.
La casa aveva molto fascino e sapevamo che, attraverso la ristrutturazione, i materiali avrebbero avuto un ruolo centrale nel progetto.
Fin da subito la scelta è caduta su una laccatura opaca realizzata su misura, ispirata alla palette Farrow & Ball: un rosa cipria delicato abbinato a un impiallacciato in rovere caldo. Nel corso del cantiere si sono poi aggiunti altri elementi caratterizzanti, come un pavimento inglese dal motivo grafico molto marcato e alcuni accenti in ottone sui pomelli, sulle maniglie e sul miscelatore.
In che modo collaborare con Zecchinon ha influenzato lo sviluppo del progetto?
Lavorare con Zecchinon su questa ristrutturazione è stato un vero piacere, perché la modularità del sistema mi ha permesso di progettare senza reali limitazioni.
Ho potuto integrare tutte le funzionalità necessarie ai clienti, incluso il rivestimento di una parete lungo la scala. All’interno di questo rivestimento abbiamo inserito una porta nascosta che conduce a una piccola retrocucina con congelatore, cantina vini e spazio per le attrezzature domestiche.
Apprezzo molto la sobrietà delle linee di questo progetto e la sinuosità degli elementi curvi, che richiamano l’estetica della vetrata che abbiamo studiato con il falegname del cantiere.
Quali tendenze vede emergere nel design della cucina contemporanea?
Negli ultimi anni si sta osservando un ritorno a cucine più raccolte, meno centrali e meno “asettiche”. Senza tornare a una stanza completamente chiusa, la cucina resta uno spazio conviviale ma anche molto funzionale.
Non è più necessario nascondere sempre tutto ciò che utilizziamo quotidianamente: piccoli elettrodomestici, cesti di frutta o oggetti di uso comune possono restare visibili e far parte della vita della casa.
Quando lo spazio lo permette, il retrocucina rappresenta un grande valore aggiunto, così come la lavanderia. Negli appartamenti più compatti invece stanno prendendo sempre più piede soluzioni come porte a scomparsa, armadi dispensa o mobili dedicati alla lavanderia, che permettono di organizzare meglio gli spazi.
Come pensa che Zecchinon possa rispondere a queste nuove esigenze progettuali?
Il 2026 rappresenta un momento importante per Zecchinon. L’azienda sta affrontando una revisione significativa della propria nomenclatura e delle proporzioni dell’intera gamma.
Per un produttore industriale non è un passaggio banale, ma dimostra la volontà di evolversi per rendere le cucine ancora più funzionali e sofisticate. Le linee stanno diventando sempre più essenziali, lasciando emergere solo ciò che è davvero necessario.
Anche la nuova collezione di legni e PET è molto promettente.
Sono convinta che il marchio continuerà a crescere: oggi Zecchinon è già riconosciuto come un importante riferimento nel design italiano e potrebbe presto arrivare a definire un modello iconico capace di diventare davvero imprescindibile nel settore.



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